A luglio si prova sull’uomo un vaccino italiano

Il vaccino contro Ebola è uscito dai loro laboratori. All’epoca la società si chiamava Okairos, oggi il nome è ReiThera, ma i soci fondatori parte dell’attuale management, sono sempre gli stessi: Stefano Colloca e Antonella Folgori. “Dal 2010 avevamo cominciato a collaborare con i National Institutes of Health degli Stati Uniti – ricorda Colloca – poi nel 2014-15 c’è stata l’epidemia di Ebola in Africa e il nostro vaccino è stato usato in tutto il mondo per gli studi pre-clinici e clinici pubblicati su riviste come New England Journal of Medicine e Nature Medicine”.

Negli anni successivi hanno cominciato a mettere a punto un vaccino contro il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), il grande assente tra i vaccini pediatrici. Il loro progetto è stato acquisito da Glaxo Smith and Kline che lo sta sviluppando negli Stati Uniti ed è già in fase 2 di sperimentazione clinica.

Oggi ReiThera impiega 80 persone, Stefano Colloca è il responsabile dello sviluppo tecnologico e Antonella Folgori è il CEO. In questi giorni nei loro laboratori di Castel Romano, vicino Roma, stanno lavorando su un altro vaccino, questa volta contro Covid-19. Un vaccino italiano il cui sviluppo, dicono, è a buon punto.

 

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